Ideale per tubazioni irrigue e tubazioni in genere. Prodotto Made in Italy a marchio Riv.
Passaggio totale dell'acqua.
Forniamo in pronta consegna irrigatori dinamici, statici e a battente idonei all'utilizzo professionale, residenziale e sportivo. Troverete irrigatori statici Hunter PS-Ultra e MP-Rotator, modelli ormai diffusi e consolidati in tutto il mondo. Fra gli irrigatori dinamici, invece, potrete scegliere diversi modelli: SRM, PGP, PGJ, i20. I ricambi sono tutti disponibili in pronta consegna e in parte su ordinazione.
Raccordi a compressione professionali per tubi in polietilene. Gamma completa di raccordi e manicotti della linee Connecto Plus di Irritec made in italy. Disponibili anche tutti i ricambi in pronta consegna.
Vasta scelta di gocciolatori e astine gocciolanti per l'irrigazione localizzata di orti, aiuole, terrazzi e vasi. Proponiamo solo le migliori marche made in Italy ed Europa come Claber, Stocker e Irritec. I materiali costruttivi sono scelti con cura e dopo anni di ricerca. I gocciolatori Claber consento di bagnare la superficie secondo precisi volumi irrigui preimpostati. La linea iDrop di irritec, invece, permette l'utilizzo più professionale e al contempo un elevata economicità, questi gocciolatori sono disponibili autocompensanti e autopulenti.
E’ capitato anche a te di volere acquistare una serie di prodotti per realizzare un impianto irriguo ma non sapevi cosa e dove acquistare? Bene, allora fai parte del nostro Club! Oggi ti proponiamo più di 50 Kit completi per l’irrigazione del tuo prato e del tuo orto. In questo modo potrai scegliere l’impianto più adatto alle tue esigenze senza pensarci troppo! Potrai scegliere dai classici Kit standard da 24 VAC a quelli più accessoriati con funzionamento a pile, wi-fi e bluetooth.
Fra i più innovativi troverai quelli che ti permetteranno di gestire i turni irrigui tramite App dal tuo cellulare, tablet o smartphone, ovunque ti trovi, semplicemente basandoti sui dati reali delle stazioni meteo più vicine o attraverso i sensori installati nel prato.
Acquistando uno dei nostri Kit diventerai subito un cliente Premium, al quale riserviamo un anno di assistenza gratuita e contenuti tecnici esclusivi.
Ci sono 7 prodotti.
Filtri attivi
Ideale per tubazioni irrigue e tubazioni in genere. Prodotto Made in Italy a marchio Riv.
Passaggio totale dell'acqua.
Valvola passaggio totale con leva in accioio
Rubinetto in ottone RIV
Manicotto giunzione Filettato Femmina tutte le misure
Gomito a 90° femmina filettato tutte le misure
Nipplo Irritec - disponibile in tutte le misure da 1/2" a 4"
Prima di parlarti di irrigazione voglio spiegarti dove e come l’acqua si trova nel terreno. Inutile parlare di irrigazione se prima non capisci bene come e in che modo l’acqua è presente nel suolo.
Ciò che noi chiamiamo acqua nel terreno in realtà è un complesso liquido che contiene elementi nutritivi ed altre sostanze. Questo complesso di acqua e sostanze nutritive in agronomia è chiamato soluzione circolante ed occupa i micropori del terreno (i macropori invece interessano i flussi gassosi).
In altre parole nel terreno non esiste acqua pura, ma una soluzione che le piante utilizzano per attingere nutrimento e idratazione.
Come tutte le soluzioni anche questa viene alterata dai soluti. Con grossa approssimazione possiamo dire che ad alterarsi è il potenziale osmotico dell’umidità del terreno che interferisce con la capacità di assorbimento della pianta, cioè con quanta forza la pianta “sottrae” acqua (soluzione circolante) dalle particelle di suolo circostanti.
Ora che avete capito che l’acqua nel suolo non è pura e che la pianta fatica per accaparrarsela di certo capirete perché è così importante irrigare bene, senza sprechi e quanto più uniformemente possibile.
Dare al suolo la giusta umidità evitando percolazioni (acqua non trattenuta dal terreno) e lisciviazione delle sostanze nutritive è fondamentale per avere piante ben nutrite e quindi belle nei giardini e produttive nei campi.
Lo scopo principale di tutta l’irrigazione, inclusa quindi l'irrigazione del giardino, dell'agricoltura e del vivaismo, è di distribuire una certa quantità di acqua con la massima uniformità per garantire il quantitativo ottimale di umidità nel suolo utile a sostenere la miglior vegetazione delle essenze coltivate. Ma in che modo è possibile farlo? Monitorando la distribuzione dell’acqua e riducendo al massimo lo spreco.
Perché irrighiamo il giardino pur non contenendo esso delle colture che producono un reddito in termini monetari? Il ritorno dell’investimento per un impianto di irrigazione costruito per il mantenimento di un giardino, infatti, deve essere visto in termini di valore estetico, decorativo e affettivo.
Fino agli anni ’00 si è prestata poca attenzione all’installazione di un impianto di irrigazione per giardini che potesse fornire da un lato acqua in modo adeguato a tutte le tipologie di essenze coltivate (fiori, arbusti, alberi, tappeto erboso ecc…) e dall’altro un controllo dei volumi distribuiti per evitare spreco o danni da eccessiva o scarsa irrigazione.
In passato il sistema più utilizzato era il classico tubo di gomma da giardino comandato manualmente. Con questo sistema, insieme a molti altri ancor più rudimentali e oggi obsoleti, non si riusciva ad avere un controllo delle quantità di acqua distribuite per unità di superficie e/o tempo causando così scarsa tempestività in presenza di periodi o giornate siccitose. Un altro problema era legato all’uniformità di distribuzione.
Un sistema di irrigazione per giardino ben progettato è essenziale, dunque, per mantenere il verde rigoglioso e sano, nonché per risparmiare tempo rispetto ai metodi tradizionali; inoltre permette un notevole risparmio per il mantenimento del prato e di tutte le piante che compongono il nostro giardino.
Ma dei costi ne vogliamo parlare? Progettare e installare i sistemi di irrigazione per giardino può essere apparentemente molto costoso ma se consideriamo i benefici in termini estetici e di risparmio in bolletta allora il discorso cambia.
Progettare un impianto per irrigazione non è affatto semplice, bisogna, infatti, tener conto di molteplici fattori come per esempio l’esposizione, la natura del suolo (argilloso, sabbioso ecc…) ma soprattutto la tipologia di piante da irrigare. Nello stesso giardino potremmo trovare aiuole con piante grasse, altre aiuole con piante erbacee annuali ed altre ancora con arbusti e tappeto erboso. È facile intuire come, per la fisiologia stessa delle diverse piante, non possono essere irrigate con la stessa quantità e frequenza.
Per tutte queste ragioni chiunque si cimenta a progettare e installare sistemi di irrigazione dovrà prima rispondere alla seguente domanda: quale tipo di impianto sarà meglio adottare?
L'irrigazione a goccia è un sistema di irrigazione che fornisce acqua direttamente in prossimità delle piante tramite tubi perforati o gocciolatori. Questa tipologia di erogazione dell’acqua appartiene al grande insieme della microirrigazione, ovvero irrigazione localizzata a microportata.
L’irrigazione a goccia è largamente impiagata per quelle piante che non tollerano le bagnature delle foglie e dei fiori, come anche per le siepi e gli alberi ad alto fusto.
Ecco i materiali utilizzati per erogare l'acqua:
Noi ci concentreremo sulle prime due.
Il primo viene utilizzato generalmente per irrigare siepi o aiuole che contengono piante equamente distanziate o che richiedono acqua in punti fissi prestabiliti; il secondo per bagnare piante isolate oppure oppure filari di piante che necessitano di particolari volumi idrici (ad esempio punti goccia capaci di erogare fino a 40 litri di acqua per ora).
Quanto lunga può essere una linea gocciolante, o la somma di più linee, affinché venga garantito il corretto funzionamento di ogni gocciolatole?
La lunghezza massima ammissibile è strettamente legata alla portata del gocciolatore, alla pressione in ingresso a monte dell’impianto o del settore da irrigare e alla sezione del tubo; generalmente vengono utilizzati tubi / ali da 16 o 20 mm.
Vantaggi del sistema di irrigazione a goccia:
Svantaggi del sistema di irrigazione a goccia
La subirrigazione (o irrigazione ipogea) è una innovativa variante della classica irrigazione a goccia superficiale studiata per intercettare e bagnare direttamente l'apparato radicale delle piante a una certa profondità nel terreno.
Ne parliamo nel dettaglio Qui.
Questo sistema di irrigazione simula la pioggia naturale tramite irrigatori posizionati in punti strategici.
È un sistema irriguo applicato a svariate colture; dal tappeto erboso a colture ortive in pieno campo a piante in serra.
I principali elementi che compongono un impianto di questo tipo sono:
Gli impianti di irrigazione a pioggia per giardini possono essere distinti in impianti fissi, mobili e semifissi.
Negli impianti di irrigazione fissi la rete di tubi è unica e collegata in modo da servire l’intera area dell’azienda. La peculiarità è che questo tipo di impianto non viene mai rimosso per tutta la sua durata. La tubazione principale è generalmente interrata ad una profondità compresa fra 0,3 e 1 metro; in molti casi però lo troviamo anche esterno, appoggiato al suolo, oppure aereo.
Alla rete di tubi vengono installati gli irrigatori che possono essere permanenti oppure spostati a piacimento in tutta l’area da irrigare.
Un impianto fisso ha dei costi iniziali importanti ma nel tempo possono essere ammortizzati riducendo l’impiego di manodopera. Per il nostro giardino privato, un impianto di irrigazione fisso è un ottimo sistema per evitare gli atti vandalici, aumentare il gradiente estetico (es. utilizzando irrigatori a scomparsa non visibili quando l’impianto è spento) e ridurre il tempo da dedicare all’irrigazione.
L’impianto irriguo per il giardino privato può essere del tutto automatizzato con sistemi di controllo elettronico dell’irrigazione grazie all’utilizzo di elettrovalvole e programmatori.
Il sistema diventa ancora più performante se ad esso aggiungiamo sensori per la pioggia, umidità del suolo, vento e sensori di congelamento. Grazie a questi accessori e alla possibilità di gestione da remoto direttamente da App su smartphone possiamo rendere l’irrigazione del nostro tappeto erboso e delle nostre aiuole completamente automatizzata.
Gli impianti irrigui semifissi invece sono quegli impianti che attingono acqua da una rete di tubi fissi sotterranei o superficiali e la trasportano fino alle ali piovane mobili. Le ali piovane mobili vengono spostate manualmente o a mezzo di sistemi meccanici da un appezzamento all’altro dove si ha l’esigenza di irrigare.
Infine un impianto per l’irrigazione mobile è dotato di sistemi di srotolamento e raccolta dei tubi principali (condotte e testate) trainato da un mezzo agricolo e spostato in qualsiasi parte dell’appezzamento o addirittura del fondo da irrigare.
Questo è di certo il sistema irriguo più economico in assoluto ma di contro è quello più macchinoso da adoperare.
Vantaggi dell’impianto a pioggia:
Svantaggi dell’impianto a pioggia:
Adatto per: prati, grandi giardini e spazi aperti.
La scelta del sistema di irrigazione per giardino più adatto dipende da vari fattori. Ecco alcuni suggerimenti pratici:
Calcola sempre le esigenze idriche del tuo giardino considerando il clima, l’esposizione, le ore di luce e l’evapotraspirazione. Aiutati con strumenti elettronici e manuali.
Tieni conto del tipo di pianta con cui hai a che fare. Es. un tappeto erboso di microterme avrà esigenze idriche diverse di un intero filare di rose. Oppure un appezzamento di ulivi per la produzione di olio avrà esigenze idriche diverse di un meleto.
Tieni anche conto della regione o addirittura della zona specifica del tuo paese in cui ti trovi; conoscere il microclima del proprio appezzamento di terra o giardino è indispensabile per determinare i corretti turni irrigui. Es. un tappeto erboso di loietto in Piemonte vorrà un quantitativo di acqua diverso rispetto allo stesso loietto in Sicilia.
Analizza il suolo per conoscere la natura chimica e fisica del terreno. Un terreno argilloso sarà meno ghiotto di acqua rispetto ad un terreno sabbioso.
Dimensiona correttamente l’impianto per evitare sprechi o insufficienze. Elevati quantitativi di acqua possono causare asfissia radicale o l’insorgenza di malattie fungine nella zona ipogea. Scarsa irrigazione può determinare, invece, l’avvizzimento della pianta e dunque l’alterazione delle corrette attività fisiologiche.
Un impianto di irrigazione ben progettato è composto da diversi elementi chiave:
Funzione: automatizza il sistema di irrigazione, regolando frequenza e durata. Scopri qui tutti i modelli.
Trasportano l’acqua dal punto di alimentazione agli irrigatori passando per il punto di “smistamento” dei settori, il collettore.
Tipologie puoi scegliere fra un tubo in polietilene PE a bassa densità BD caratterizzato da parti più spesse e peso specifico maggiore e un tubo in polietilene PE ad alta densità HD che presenta pareti più sottili e peso specifico più basso.
I tubi inoltre vengono classificati in base alla loro pressione nominale PN. Un tubo per l’irrigazione PN4 avrà pressione nominale di 4 atm, un tubo PN6 avrà pressione nominale di 6 atm e così via. Ecco qui la nostra selezione di tubi di altissima qualità. Trovi qui tutta la scelta.
Esistono in commercio anche i tubi in PVC ma trovano impiego soprattutto negli USA, non in Europa.
Ecco qui i tubi che fanno al caso tuo.
Un impianto di irrigazione efficiente richiede una impeccabile installazione e una manutenzione regolare. Ecco come procedere: Progettazione e Installazione
Clicca qui se hai bisogno di aiuto oppure dai un’occhiata qui al nostro servizio di progettazione online.
Un impianto di irrigazione ben mantenuto migliora la salute del giardino e riduce gli sprechi idrici, contribuendo a una gestione sostenibile del verde domestico.
Per evitare errori è indispensabile strutturare un piano base di irrigazione, ovvero impostare durata e frequenza dell’irrigazione per ogni singolo settore che compone il giardino o l’appezzamento di terreno agrario.
Impostare un corretto ed efficace piano di irrigazione è operazione molto complessa perché dipende da molteplici fattori quali:
Trovi qui più di 100 accessori per l'irrigazione in pronta consegna.
Il costo di un impianto di irrigazione a goccia può variare a seconda delle dimensioni, del tipo di sistema e della complessità dell’installazione. Tuttavia, una stima approssimativa per un sistema base in un piccolo giardino è compresa tra € 500 e € 2.000.
Come in precedenza anche in questo caso dipende da molte variabili e dalla tipologia di impianto. Per un impianto a goccia superficiale o subirrigazione con sistema di filtraggio professionale il costo è compreso tra € 2.000 e € 5.000 per ettaro. Esclusi costi di eventuali accessori come sensori, sistemi radio e fertirrigazione. Nella subirrigazione il costo del materiale incide di più mentre nel sistema superficiale incide maggiormente la manodopera.
Il metodo migliore per il tuo giardino dipenderà dalle dimensioni, dal tipo di piante e dalle dimensioni.
Il momento migliore per irrigare il giardino è generalmente al mattino presto o al tramonto, quando le temperature erano più fresche e i tassi di evapotraspirazione sono più bassi.
Nel caso di un tappeto erboso è opportuno effettuare anche degli interventi brevi durante le ore più calde del giorno, in modo da abbassare la temperatura delle foglie.
Nei mesi più caldi è buona norma integrare circa 35 mm di acqua per metro quadrato di prato per settimana. Questo però è un dato generico che può cambiare in relazione alla regione in cui ci si trova ed al microclima della zona.
In un giardino residenziale o balcone fiorito puoi velocemente capirlo controllando con le mani se la parte superficiale del terreno è secca. È bene penetrare in fondo per controllare anche lo strato di terreno sottostante.
Per quanto riguarda invece tappeti erbosi ornamentali e sportivi, colture in serra e pieno campo il nostro consiglio è quello di utilizzare i sensori di umidità del suolo, dell’aria e della temperatura in modo da rendere l’irrigazione quanto più efficiente possibile. In campo professionale è di primaria importanza erogare l’acqua secondo le reali esigenze idriche della coltura. Programmatori e sensori possono aiutarci.
Generalmente da uno a tre giorni. Questo è il periodo di tempo in cui l’acqua rimane “legata” ai micropori, trascorso questo tempo (variabile in base alla composizione del suole ed atri fattori) viene persa. Questa in agronomia prende il nome di acqua di percolazione.